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Castel S.Angelo ripreso dal basso
Castel S.Angelo ripreso dal basso


Rocca di Cittareale
Rocca di Cittareale


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Rocche e castelli

Testimonianza dell'importantissimo ruolo svolto nel medioevo da questi luoghi sempre al confine fra diversi stati è la presenza nel territorio di numerose rocche e castelli, risalenti prevalentemente all´alto Medioevo e all´epoca dei Comuni. Molti sorsero in questa zona a difesa dei confini del Regno Svevo prima e per lo Stato Angioino poi.

Rocca Angioina

La più nota di queste strutture è la Rocca Angioina , a Cittareale.

Cittareale costituisce l´ultima fondazione compiuta dagli angioini lungo il confine settentrionale del regno di Napoli tra Duecento e Trecento, che, nel 1329, riorganizzarono il popolamento anche della conca di Falacrine, antico vicus romano lungo il tracciato della Salaria, dove era nato l´imperatore Vespasiano.

La città, la cui fondazione è normalmente, quanto fallacemente, attribuita a re Manfredi nel 1261 invece che a re Roberto d´Angiò, fu costruita abbastanza arretrata rispetto al percorso della Salaria per contrastare in modo più efficace la spinta espansiva dei comuni di Cascia e di Norcia, ed era dominata dalla possente rocca. Una fortezza edificata a forma quadrangolare con gli spigoli rinforzati da grossi bastioni troncoconici, mentre il nucleo interno fu rivestito con un apparecchio murario abbastanza regolare formato da conci parallelepipedi di arenaria locale. Al suo interno si trovano due scalinate, l´una dalla parte del nord, l´altra ad est, con trafori e volte spettacolari. La fantasia popolare ha spesso ricamato sulla disposizione delle sue feritoie, che guardano una misteriosa direzione verso i monti.

La Rocca Angioina fu fortemente restaurata nel Quattrocento. Infatti Nel 1474 la Rocca fu assalita e distrutta dagli aquilani, poi costretti a pagare le spese di ricostruzione.

Nei dintorni di Borgovelino sorgeva invece il castello di Forca Pretula, nucleo originario dell´abitato di Borghetto. Edificato nel XIV secolo, insieme a Cittareale difendeva il tratto montano del percorso della Salaria. I suoi abitanti furono costretti alla fuga e fondarono Borghetto in seguito all'assedio degli abitanti di Cittaducale che, stanchi dei continui soprusi che essi compivano nei confronti delle altre popolazioni del contado, misero a ferro e fuoco il castello e lo distrussero completamente. Del castello di Forca Pretula è oggi possibile ammirare le fondamenta.

Rocca Castel S. Angelo

Come riportato da documenti dei secoli IX e X a Castel S. Angelo fu fondato il primo nucleo fortificato, sopra un'altura che domina la vallata circostante. Delle strutture edilizie medievali restano ad oggi: l'alto mastio a forma quadrangolare, appartenente al Castello, e dotato, su un solo lato, di una porta a finestra; la cinta muraria rafforzata, ad intervalli regolari, da torri, in cattivo stato di conservazione.

La struttura delle mura è costituita principalmente da ciottoli e scaglioni di pietra irregolari, impastati con malta. La torre mostra invece un paramento esterno più accurato, in pietrame con conci squadrati agli spigoli, tecnica costruttiva diffusamente utilizzata nel reatino sopratutto sul finire dell'era medievale.

Del castello di Machilone si hanno notizie fin dal 1150. Il castello si sottomise a Rieti nel 1286 e gli abitanti ottennero l'autorizzazione a fondare un nuovo abitato lontano dall'insediamento fortificato di Machilone. Nasceva così l'antico borgo di Posta.

Il castello di Machilone venne in seguito assediato e incendiato dagli aquilani. Il paese, di origine trecentesca, fu distrutto dal terremoto del 1703 e dell'antico nucleo medioevale oggi non restano che gli imponenti ruderi del castello con ampi torrioni quadrangolari.

Il castello di Accumoli sorse, verso il 1211 a circa tre miglia dai resti dell'antica Summata, importante centro longobardo.
Raccolse gli abitanti dei castelli vicini abbandonati ed ebbe il titolo di città solo nel secolo XVIII.