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Regolamento Interno della Consulta Distrettuale sull′Handicap

Data: 05-07-2004

Lo scopo principale della Consulta Distrettuale sull′handicap è quello di promuovere, in collaborazione con la Comunità Montana e le Amministrazioni Comunali, tutte quelle iniziative volte alla rimozione delle "barriere" che limitano o impediscono il conseguimento di tutti quei diritti che consentono una pari opportunità per quanto riguarda la scuola, il lavoro, il tempo libero.

Regolamento Interno della Consulta Distrettuale sull′Handicap

Art. 1

La Consulta sull′handicap è un contesto di partecipazione, consultazione, informazione, proposizione sulle attività e sui programmi riguardanti i soggetti con disabilità fisica e psichica e menomazioni motorie e sensoriali a livello di area distrettuale.

Art. 2

Fanno parte della Consulta i portatori di handicap residenti nel distretto e i loro familiari anche se non residenti nel distretto.

Art. 3

Lo scopo principale della Consulta Distrettuale sull′handicap è quello di promuovere, in collaborazione con la Comunità Montana e le Amministrazioni Comunali, tutte quelle iniziative volte alla rimozione delle "barriere" che limitano o impediscono il conseguimento di tutti quei diritti che consentono una pari opportunità per quanto riguarda la scuola, il lavoro, il tempo libero.

In particolare la Consulta dovrà adoperarsi per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

- favorire il conseguimento della autonomia personale di soggetti invalidi e disabili;
- promuovere una soddisfacente integrazione dei soggetti con disabilità fisiche e psichiche con le realtà che si indicano con il termine complessivo di ambiente di vita: abitazione, scuola, luogo di lavoro, spazi architettonici ed urbanistici, luoghi ed edifici adibiti ad attività culturali, ricreative, ludiche e socializzanti, ecc.
- favorire ogni tipo di iniziative finalizzate al conseguimento, da parte delle persone con handicap di una pari opportunità rispetto ai cosiddetti normodotati.
- favorire la coerenza tra la "domanda" (i bisogni presenti sul territorio) e la "risposta" più capillare possibile (l′allestimento dei servizi).
- favorire la diversificazione dei servizi e degli interventi distinguendo quelli di tipo sociale da quelli prettamente sanitari in relazione alla pluralità dei bisogni presenti sul territorio.
- favorire il coordinamento dei servizi.

Art. 4

Per il raggiungimento degli obiettivi indicati all′art. 3 la Consulta potrà:

a) esprimere pareri preventivi, a richiesta o di propria iniziativa, sugli atti degli enti:

b) esprimere proposte agli organi istituzionali per l′adozione di atti;

c) esprimere proposte per la gestione e l′uso di servizi e beni.

Art.5

La consulta è strutturata nei seguenti organismi gestionali:

1) Assemblea degli iscritti

2) Comitato di gestione composto da 7 delegati tra i quali viene individuata la figura del Presidente.

Art.6

L´assemblea è composta dai portatori di handicap residenti nel distretto e dai loro familiari anche se non residenti nel distretto che risultano iscritti all´albo della Consulta.

Sono compiti dell´Assemblea:

- Eleggere i rappresentanti del Comitato di gestione.

- Definire gli intenti programmatici della Consulta.

- Avviare e sostenere i processi decisionali e operativi per il raggiungimento degli obiettivi preposti. (vedi art.3 e 4)

- Promuovere al proprio interno ascolto, partecipazione, ed efficaci forme di comunicazione utili ad un dibattito costruttivo e ad un processo decisionale democratico.

- Promuovere l´accoglienza di nuovi iscritti.

- Valutare e verificare le attività del Comitato di gestione

Le riunioni dell´Assemblea possono essere ordinarie e straordinarie. Le riunioni ordinarie sono convocate ogni 6 mesi. Le riunioni straordinarie sono convocate dal Presidente oppure dietro richiesta in forma scritta di almeno 1/5 degli iscritti o attraverso istanza di un menbro del Comitato di gestione al Presidente stesso. Le convocazioni delle riunioni ordinarie e straordinarie debbono essere effettuate in forma scritta contenente l′ordine del giorno e inviate tramite posta almeno 10 giorni prima della data di riunione.

I singoli iscritti possono introdurre argomenti nell´ordine del giorno della riuninne dell´Assemblea inviando richiesta al Presidente.

Le proposte della Assemblea della Consulta sono prese a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà degli iscritti. In seconda convocazione, da tenere a distanza di un′ora dalla prima, le proposte sono valide qualunque sia il numero degli iscritti presenti. Hanno diritto di voto i membri della consulta che risultano iscritti e registrati nell´Albo degli iscritti.

Art.7

La Consulta può operare ordinariamente anche con il metodo del lavoro per commissioni, costituite secondo esigenze individuate dalla Assemblea. I membri della Consulta possono partecipare a più Commissioni.

Ai lavori della Consulta e delle Commissioni possono essere invitati a partecipare referenti degli Enti istituzionali e esperti esterni nelle materie trattate, designati dalla Assemblea o proposti dagli Enti stessi. Le Commissioni sono presiedute e coordinate da componenti il Comitato di Gestione oppure delegate ai menbri della Consulta. Tali membri possono presiedere anche più di una commissione di lavoro per decisione della Assemblea. Spetta alla Assemblea verificare ed approvare i risultati dei lavori delle Commissioni.

Art.8

Il Comitato di gestione è composto dal Presidente e dagli altri 6 membri delegati. I membri del Comitato di gestione sono eletti dall´assemblea durano in carica un anno e possono essere rieletti. Ha diritto di voto solo chi risulta iscritto e registrato nell´Albo degli iscritti della Consulta.

Il Presidente ha le seguenti funzioni e competenze:

- Assume funzione di rappresentanza della Consulta in contesti istituzionali.
- Organizza la gestione delle assemblee provvedendo alla convocazione degli iscritti, alla predisposizione dell´ordine del giorno della riunione, alla redazione del verbale di riunione, alla redazione di atti e comunicazioni.
- Presiede l´assemblea e le commissioni.
- Vigila sul corretto svolgimento delle procedure assembleari.
- Provvede a custodire e ad aggiornare l´Albo degli iscritti.
- Mantiene i rapporti fra i vari componenti della Consulta informandoli opportunamente.
- Può delegare le funzioni sopra indicate agli altri sei membri del Comitato di Gestione.