Comune di Posta

Nata dalle ceneri del potente feudo di Machilone, divenne in epoca medioevale piazza di mercato e qui c'era l'appostamento dove si pagava il dazio per la vendita delle merci, funzione dalla quale il borgo prese il nome. 

 

Descrizione

Il comune di Posta sorge nell'Alta Valle del Velino al crocevia di tre vallate che ne fanno un punto di accesso per le limitrofe regioni. Attraversato dalla via Salaria e dista da Rieti 37,2 Km e da Roma 116 Km.

Il comune ha una popolazione di 645 abitanti divisi nelle sue dieci frazioni: Bacugno, Cerqua, Favischio, Figino, Fontarello, Laculo, Picciame, Sigillo, Steccato e Villa Camponeschi. Il suo territorio è solcato dal passaggio del fiume Velino con i suoi affluenti: Tascino, Scura e Ratto. Le vette più significative presenti nel Comune di Posta sono: Monte Cambio (2081mslm), Monte Elefante (2015mslm), Monte Cavallo (1653mslm), Monte Cerasa (1553mslm).

I suoi abitanti sono chiamati apositani o postaroli e il dialetto è il “postarolo”.

 

Cenni storici

Il nome del paese di Posta deriva dalla funzione che questo svolgeva, ossia il luogo dove si faceva l’appostamento per la riscossione dei dazi.

 

Durante il medioevo l’Alta Valle del Velino era dominata dalla presenza di un potente feudo, quello di Machilone, che sottostava al regno di Napoli. Questo feudo era in una posizione strategica, lungo la strada che portava dal Mar Adriatico a Roma e vicino al Ducato di Spoleto e aveva come centro il castello di Machilone che sorgeva sul promontorio di fronte all’attuale abitato. Già indebolito da un forte terremoto, nel 1294 fu assediato dagli Aquilani che, ritenendolo una presenza ingombrantelo abbatterono assieme al villaggo sottostante. Oggi i resti sono ancora visibili sul colle di fronte al paese.

 

Gli abitanti superstiti si insediarono ai piedi del Convento di San Matteo sul colle di fronte al castello, nel luogo detto “l’Apposta”. L'abitato si estese fino alla zona a valle, sulla Via Salaria, dove già era stata edificata la chiesa di S. Felice. Il predominio del territorio passò pian piano al nuovo paese e nel 1331 gli fu concesso da Re Roberto l'attributo di Posta Reale che ne ricordava la mansione e l'appartenenza al demanio regio.

 

Nel 1572 il feudo fu acquistato dall'arciduchessa Margherita d'Austria, figlia naturale di Carlo V, che in seconde nozze sposò Alessandro Farnese. Con l'avvento dei Borboni, Posta divenne feudo della corte napoletana ed in tale "status" restò fino all'abrogazione dell'istituto feudale.

 

Nel 1798 gli Apositani si ribellarono eroicamente all'occupazione francese e, con l'aiuto delle genti limitrofe, obbligarono gli invasori alla ritirata. Il 2 agosto 1806, sotto il governo murattiano, Posta divenne libero comune e sede di Pretura. Con la Restaurazione del 1817 Posta subì nuovamente il dominio borbonico sino al 1860, data del suo ingresso nel Regno d'Italia; appartenne alla provincia dell'Aquila, per passare poi, nel 1927, alla neoistituita provincia di Rieti.

 

Da vedere

Il territorio di Posta offre delle meravigliose testimonianze artistiche:

  • Chiesa di Sant’Antonio, fu eretta nel XIV secolo in nome di S.Agostino assieme al convento che ospitava le monache agostiniane devote a S.Maria Maddalena.
  • Il Convento di S.Francesco e la sua chiesa sono situati nella parte alta del paese, visibile anche dalla via Salaria. Fu eretto presumibilmente nella prima metà del 1200, divenne uno dei più potenti conventi francescani della zona.
  • La Porta della Gabella, situata accanto al convento di S.Francesco, era il luogo dove avveniva la riscossione delle tasse sulle merci.
  • La Chiesa di San Felice, eretta in occasione del primo Giubileo Cristiano per ospitare i pellegrini.
  • Il Miglio, testimonianza, visibile ancora oggi, di epoca romana, situata sull’antica Via Salaria.

 

Comune di Posta

Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti. Utilizziamo cookies per garantire la funzionalita' del sito. Non usiamo nostri cookie di profilazione.
Ci riserviamo di utilizzare cookies di parti terze per statistiche di accesso e condivisione sui social network. Per saperne di piu' consulta la nostra informativa sui cookie. Chiudendo questa notifica o interagendo con questo sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookie.

Direttiva Europea