Cerca | Newsletter | Contatti | Area riservata  
 Home > Servizi > Infanzia e adolescenza

Infanzia e adolescenza

Particolare attenzione è rivolta ai diritti e alle opportunità per l'infanzia e l'adolescenza.
La Comunità Montana del Velino ha in previsione alcuni importanti progetti come il Progetto Canguro ed il Progetto Delfino, che prevedono servizi di assistenza domiciliare e di aggregazione ed animazione per i minori.
Gli obiettivi sono di agevolare e favorire le relazioni tra coetanei attraverso "il fare", promuovere nei minori competenze cognitive e sociali.

Dal notiziario N. 0

Gli interventi relativi alla L.285/97 “Disposizioni per la promozione di diritti ed opportunità per l’infanzia e l’adolescenza” che erano stati avviati nel biennio 99/01 (finanziamento 97/00) nell’anno in corso sono stati sospesi per ritardi nell’erogazione dei finanziamenti relativi al secondo triennio da parte della Regione; solo in questo ultimo periodo, dopo aver ricevuto comunicazione formale dell’assegnazione dello stesso, si sta procedendo a riavviare i servizi.

I progetti previsti dal piano distrettuale risultano:

A- Progetto Canguro: servizio di assistenza domiciliare ai minori (art. 4 L.285/97). La finalità del progetto è quella di contenere il disagio, ristabilire, continuare e migliorare i rapporti familiari e extrafamiliari, attraverso una simbolica Kangaroo Care in età più avanzata, fornendo un “marsupio” attraverso il quale il bambino possa ricevere informazioni e stimoli utili al suo sviluppo psicofisico.

Il progetto si propone di strutturare un servizio che possa soddisfare i bisogni di minori in situazione di disagio per problematiche di natura psicosociale o per handicap legato a menomazioni fisiche. Il servizio intende dare risposta ai numerosi casi di minori affidati ai servizi sociali, per i quali le figure genitoriali e parentali appaiono inadeguate o assenti, contribuendo alla costruzione del loro progetto di vita, consentendo di permanere nell'ambiente familiare e sociale di appartenenza, di poter usufruire di percorsi educativi e riabilitativi individualizzati, di acquisire competenze e motivazioni tali da consentire un maggiore grado di autonomia e integrazione sociale.

Altra caratteristica del servizio è quella di attivare risorse e sinergie nella rete sociale aprendo nuovi canali di comunicazione tra mondo scolastico, famiglie, servizi socio-sanitari ed educativi e associazioni, tramite interventi che avvicinino realtà e soggetti sociali spesso privi di spazi comunicativi.

Al momento il servizio viene svolto parzialmente, con un solo educatore professionale che coordina le attività sui minori ma nel 2003 si procederà ad un ampliamento degli interventi con altri operatori.

B- Progetto Delfino: prevede interventi di aggregazione e animazione (art. 6 L.285/97).Si adotta la figura del delfino come simbolo di buon auspicio; nelle leggende romane e greche è amico fedele di giovani compagni di gioco, nelle testimonianze recenti è salvatore di persone in pericolo, nel mito è l’intermediario tra l’umano e il divino, è simbolo di Apollo, il dio che ha insegnato all’umanità le arti.

Finalità e quella di promuovere l’animazione territoriale per le fasce minorili intesa come ulteriore opportunità di aggregazione, crescita e relazione.

Obiettivi risultano:

· Potenziamento e creazione di servizi per l’animazione.

· Agevolare l’accesso e l’uso delle risorse territoriali ivi compreso le strutture scolastiche.

· Favorire la relazione tra coetanei attraverso “il fare”.

· Promuovere nei minori competenze cognitive e sociali.

Il progetto Delfino è stato avviato verso la fine del 2002 attraverso la strutturazione di tre laboratori all’interno delle strutture scolastiche del territorio: un laboratorio di lingua inglese per l’Istituto Comprensivo di Antrodoco e due laboratori di espressione musicale per l’Istituto Comprensivo di Amatrice e la Direzione Didattica di Antrodoco. La scelta dei laboratori è stata effettuata in piena collaborazione con il personale dirigente e ai fini di una migliore organizzazione dei servizi, così come per la L.286/98, un docente per ogni istituto è stato nominato referente per le iniziative inerenti l’intera normativa. In tal modo le scuole hanno avuto modo di ampliare la loro offerta formativa e al tempo stesso costituiscono ufficialmente partner indispensabili nella progettazione e nella erogazione di servizi ai minori.

Si fa presente che tale esposizione non è esaustiva di tutte le attività sui minori gestite dalla Comunità Montana facendo le stesse capo a più finanziamenti e si rimanda ai prossimi numeri per una descrizione accurata di quanto viene fatto, soprattutto dall’inizio del 2003, a favore dell’infanzia e dell’adolescenza.