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Centri sociali per anziani

La VI Comunità Montana, nel quadro delle iniziative attivate a favore della terza e quarta età, intende potenziare la presenza dei centri sociali per anziani e sviluppare le attività dei centri esistenti.
I centri sono uno strumento per favorire il protagonismo degli anziani attraverso il loro coinvolgimento e la loro partecipazione alle attività, ma anche uno strumento per creare occasioni di scambio intergenerazionale e transgenerazionale, per identificare le situazioni di bisogno, monitorare la qualità della vita della popolazione residente e attenuare fenomeni di chiusura e di isolamento, di emarginazione, di sofferenza.
A tal fine la Comunità Montana finanzia le attività dei centri secondo un programma annuale presentato dal Presidente del Centro entro il mese di gennaio di ogni anno.

REGOLAMENTO CONCESSIONE CONTRIBUTI AI CENTRI SOCIALI POLIVALENTI

Vista la legge 38/96 Art. 26 che recita:

il centro sociale è una struttura polivalente, di sostegno, di socializzazione, di aggregazione o di recupero, di tipo aperto, rivolto alla generalità degli utenti ed in particolare ai soggetti in età evolutiva, alle persone anziane autosufficienti, anche se parzialmente, alle persone portatrici di handicap e ai soggetti a rischio di emarginazione e di disadattamento sociale.
il centro sociale è collegato ed integrato con la rete delle strutture e dei servizi del territorio e fornisce anche prestazioni di supporto alla assistenza domiciliare.
il centro sociale espleta attività di aggregazione culturale, educative, ricreative, sportive, di terapia occupazionale, di riabilitazione e di informazione.

Visti i regolamenti dei singoli centri sociali polivalenti del territorio e la presenza in ognuno di un Comitato di Gestione che svolge compiti di coordinamento delle attività e di rapporto con le istituzioni

ART. 1
FINALITA’

La VI Comunità Montana, nel quadro delle iniziative attivate a favore della terza e quarta età, intende potenziare la presenza dei centri sociali anziani e sviluppare le attività dei centri esistenti.

In tale ottica è nell’intenzione della Comunità Montana mantenere saldo il rapporto tra individui e istituzioni, avvicinando sempre più chi amministra ai cittadini, in una prospettiva di sviluppo della comunità, individuando nelle persone anziane le risorse e le competenze per la promozione di iniziative rivolte all’età senile.

A tal fine i centri sono uno strumento per favorire il protagonismo degli anziani attraverso il loro coinvolgimento e la loro partecipazione alle attività, ma anche uno strumento per creare occasioni di scambio intergenerazionale e transgenerazionale, per identificare le situazioni di bisogno, monitorare la qualità della vita della popolazione residente e attenuare fenomeni di chiusura e di isolamento, di emarginazione, di sofferenza.

ART.2
ACCESSO AI FINANZIAMENTI

I centri sono strutture comunali e mantengono i propri regolamenti.

La Comunità Montana finanzia le attività dei centri secondo un programma annuale presentato dal Presidente del Centro entro il mese di gennaio di ogni anno.

Le attività previste dovranno essere articolate in tre aree tematiche:

A. AREA RICREATIVO-CULTURALE (gite sociali di un giorno, cene sociali, spettacoli, corsi di formazione, mostre ecc.)

B. AREA DELLA SALUTE (incontri con specialisti, percorsi di prevenzione e di riabilitazione ecc)

C. AREA DELLA SOLIDARIETA’ ( interventi di auto-aiuto, supporto alla assistenza domiciliare, iniziative di sostegno a favore di famiglie in stato di disagio, coinvolgimento ed integrazione di persone non autosufficienti ecc).

Gli importi relativi all’area ricreativo-culturale non potranno superare il 70% del budget complessivo richiesto.

La Giornata dell’Anziano potrà essere sostenuta nell’area A per un massimo di spesa consentito pari ad un terzo dello stanziamento complessivo per l’iniziativa.

Finanziamenti aggiuntivi verranno assegnati nel caso di organizzazione di una banca del tempo strutturata che permetta agli utenti di mettere a disposizione della comunità locale le proprie conoscenze e competenze professionali, lavorative, intellettuali e la propria disponibilità all’aiuto nei confronti del prossimo.

La Comunità Montana si riserva di valutare di volta in volta richieste particolari da parte dei Centri; hanno carattere di priorità le richieste presentate su progetti che coinvolgono più centri del territorio.

Rimangono esclusi dal finanziamento i soggiorni estivi, le gite di durata superiore ad una giornata, le utenze, le spese di manutenzione straordinaria e strutturali che rimangono a carico dei singoli Comuni.

In riferimento ai punti B) e C), la Comunità Montana potrà essere partner nella progettazione di interventi integrati con i servizi esistenti.

Alla fine di ogni anno e, comunque, prima della presentazione del programma per l’anno successivo, il Presidente del Centro dovrà presentare a rendiconto le spese effettuate nell’anno e le eventuali variazioni al programma.

In sede di prima attuazione il finanziamento viene stabilito per un ammontare pari all’importo ricevuto dai Centri da parte delle singole Amministrazioni Comunali lo scorso anno maggiorato del 10%.

ART.3
RIPARTIZIONI FINANZIAMENTI AI CENTRI

La Comunità Montana comunicherà ogni anno l’importo totale del fondo destinato ai centri anziani e il contributo destinato ad ogni singolo centro.

Per la suddivisione del contributo ad ogni singola entità verranno considerati i seguenti parametri:

50% in quota uguale per ogni centro diurno
50% sulla base della popolazione anziana residente sul territorio (sup. 65 anni). Successivamente verranno individuati criteri per un’ulteriore ripartizione del finanziamento sulla base della presenza di cittadini portatori di handicap nei singoli Comuni.
Ogni Centro presenterà il programma annuale sulla base del finanziamento previsto e dei criteri sopra elencati.

ART.4
ISTITUZIONE DI NUOVI CENTRI

Per i Comuni ove non sono strutturati i centri anziani, verrà promossa e sostenuta l’istituzione di almeno un centro.

I centri verranno istituiti e regolamentati dalle Amministrazioni Comunali e per la gestione ordinaria verranno inclusi nella ripartizione del finanziamento da parte della Comunità Montana secondo le già presentate modalità di accesso.

In attesa della istituzione verranno sostenute, nei limiti delle disponibilità economiche, le iniziative proposte dai Comuni o dalle associazioni di anziani a favore di questa fascia di età.

ART.5
CONSULTA

Viene istituita la Consulta degli anziani formata dai Presidenti dei centri diurni e da rappresentanti dell’ associazionismo.

La Consulta avrà il compito di:

· Rappresentare le esigenze della popolazione anziana

· Proporre interventi e iniziative a favore della terza età

· Mantenere il rapporto con le istituzioni

La Consulta verrà convocata almeno una volta l’anno ad ogni richiesta di finanziamento e contestualmente riferirà sulle iniziative effettuate l’anno precedente. Su istanza della Consulta possono essere svolti incontri con gli Amministratori della Comunità Montana su iniziative di particolare interesse per la popolazione anziana.

ART.6
BOLLETTINO INFORMATIVO

La Comunità Montana intende pubblicizzare su base distrettuale le attività dei Centri Diurni e pertanto promuoverà la diffusione delle informazioni relative ai progetti e ai programmi attivati attraverso un bollettino informativo.

A tale scopo i Presidenti dei Centri sono tenuti a comunicare periodicamente le iniziative svolte.