castel sant angelo terme tito

 

Sopra il lago di Paterno, si notano i resti di una struttura di particolare imponenza, comunemente conosciuta come Terme di Tito. A prima vista sembrano dei grandi piloni di un acquedotto, senza arcate, ed appaiono realizzate in opera quasi reticolata e vittata (il che indica diverse fasi edilizie).

 

In realtà, nel corso del tempo questi resti sono stati identificati di volta in volta con l’antica cutilia (città di origine preromana), con la Villa di Tito o con le terme di Tito, in quest'ultimo caso a ragione delle canalizzazioni presenti nelle murature. In definitiva, non è ben chiara la natura esatta di questo grandioso manufatto, anche se sembra possibile ipotizzare (con buon fondamento) che le strutture fossero pertinenti ad una imponente villa rustica con annesso impianto termale, di certo proprietà di un esponente di una importante famiglia, molto probabilmente proprio quella dei Flavi.

 

Il fronte verso il lago doveva mostrare un apparato scenografico di grande suggestione; sembra infatti che un imponente flusso di acque venisse condotto (anche attraverso le canalizzazioni interne ai muri) a cadere dall’alto su una serie di strutture lignee che sporgevano dalle alte pilastrature; le acque, scendendo a cascata, creavano uno scenario di grande effetto.

La struttura è stata - anche nel recente passato - oggetto di tentativi di riutilizzo, evidentemente non andati a buon fine.

 

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