Amatrice

Situata in una rigogliosa conca e circondata dai Monti della Laga, Amatrice nel 2015 è entrata nel club dei borghi più belli d'Italia.

 

Descrizione

Amatrice è un comune italiano di 2.500 abitanti della provincia di Rieti nel Lazio.
E' sede del polo agroalimentare del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Dista da Rieti 63,2 km e 141 km da Roma.

 

Amatrice è situata al centro di una conca verdeggiante, incastonata a sua volta in un'area al confine tra quattro regioni italiane: Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo, in una zona strategica di passaggio tra versante adriatico e quello tirrenico, nell'alto bacino idrografico del fiume Tronto.

II territorio amatriciano si articola in un altopiano centrale con un'altitudine compresa tra i 900 e i 1000 metri, ospitante il lago di Scandarello, un bacino artificiale ottenuto mediante lo sbarramento del rio Scandarello nel 1924.

 

Le sue frazioni sono: Aleggia, Bagnolo, Capricchia, Casale, Casale Bucci, Casale Nadalucci, Casalene, Casale Nibbi, Casali della Meta, Cascello, Castel Trione, Collalto, Collecreta, Collegentilesco, Collemagrone, Collemoresco, Collepagliuca, Colletroio, Colli, Conche, Configno, Cornelle di Sopra, Cornelle di Sotto, Cornillo Nuovo, Cornillo Vecchio, Cossara, Cossito, Crognale, Domo, Faizzone, Ferrazza, Filetta, Fiumatello, Francucciano, Forcelle, Moletano, Musicchio, Nommisci, Osteria della Meta, Pasciano, Patàrico, Petrana, Pinaco Arafranca, Poggio Castellano, Poggio Vitellino, Prato, Preta, Retrosi, Rio, Roccapassa, Rocchetta, Saletta, San Benedetto, San Capone, San Giorgio, San Lorenzo a Pinaco, San Martino, Santa Giusta, Sant'Angelo, San Tomasso, Saletta, Scai, Sommati, Torrita, Torritella, Varoni, Villa San Cipriano, Villa San Lorenzo a Flaviano, Voceto.

 

Cenni storici

Secondo alcuni il nome Amatrice deriva dalla presenza di una chiesa "matrice" in zona. Molto più probabilmente si riferisce al latino matrix, icis, ossia "canale".

 

La Conca di Amatrice deve essere stata frequentata sin dall’età protostorica. Il fatto di trovarsi lungo il tracciato della Via Salaria spiega come la conca fosse abitata continuativamente dall’epoca preromana. All’epoca romana risalgono resti di edifici e tombe rinvenute in diverse zone del territorio. In effetti, secondo la tradizione, la città di “Summa Villarum” trasmise il proprio nome, nell’epoca di mezzo, a tutta l’area, che nel VI secolo fu annessa al Ducato di Spoleto.

 

Nel Regesto di Farfa sono ricordati, per il periodo che va dalla metà dell’VIII secolo agli inizi del XII, i nomi di molte località e villaggi dell’attuale comune e, tra essi, nel 1012, anche quello di Matrice, ricordato ancora nel 1037 nel diploma con cui l’imperatore Corrado II conferma al Vescovo di Ascoli i suoi possedimenti. Solo intorno al 1265, al tempo del re Manfredi di Svevia, Amatrice entra a far parte definitivamente del Regno di Napoli. La città non volle sottostare al dominio angioino e anzi, più volte, si ribellò apertamente. Nel 1271 e nel 1274 Carlo d’Angiò inviò degli eserciti per debellare la resistenza degli amatriciani e ridurre la città all’obbedienza.

 

Contemporaneamente si assiste alla scomparsa dei baroni e alla formazione, con a capo Amatrice, della “Universitas”, cioè del “comune” in territorio liberamente organizzato, relativamente autonomo dal potere centrale, che si governa tramite un parlamento. In questo periodo l’influenza della città si estende su un territorio che va da Campotosto sino ai confini di Cittareale, ma anche su molti castelli e villaggi sul versante teramano. Nei secoli XIV e XV Amatrice è in continua lotta con le città e i castelli circostanti, per questioni di confine e di prestigio. Sono rimasti famosi i conflitti con Norcia, Arquata, L’Aquila. Tradizionale alleata di Amatrice fu la città di Ascoli.

 

Gli amatriciani presero parte, a fianco delle milizie comandate da Braccio Fortebraccio da Montone, al lungo assedio dell’Aquila e alla battaglia finale del giugno 1424, che segnò la sconfitta di Braccio morto sul campo. 

Amatrice, durante i conflitti tra angioini e aragonesi per il possesso del Regno di Napoli, sostenne tenacemente i secondi, anche durante la guerra. Il sovrano aragonese Ferdinando, sedata la rivolta dei Baroni nel 1485, nell’anno seguente ricompensò Amatrice, concedendole il privilegio di battere moneta con il motto “Fidelis Amatrix”.
Tuttavia nel febbraio 1529, dopo un’eroica resistenza, venne riconquistata e messa a ferro e fuoco da Filiberto di Chalon, generale di Carlo V. Per punire la ribellione, Carlo V diede lo Stato di Amatrice in feudo ad un suo capitano, Alessandro Vitelli.
Successivamente, pur facendo parte sempre del Regno di Napoli, Amatrice, tra il 1582 e il 1692, passò sotto il dominio di un ramo degli Orsini e in seguito ai Medici di Firenze, che la conservarono fino al 1737.
Nel 1759 il feudo entrò a far parte dei domini personali del re di Napoli. Sul finire del XVIII secolo e per quasi tutto il successivo, il territorio amatriciano, come buona parte della penisola, fu interessato dal fenomeno del “brigantaggio” a sfondo politico e sociale.

Un ruolo importante nella storia del Risorgimento italiano lo ebbero anche i patrioti amatriciani, primi fra tutti Piersilvestro Leopardi, Don Giuseppe Minozzi e Don Nicola Rosei.

Sempre di origine amatriciana, della frazione Preta, fu Don Giovanni Minozzi, fondatore dopo la Prima Guerra Mondiale dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia..

 

Da vedere

  • Il santuario dell'Icona Passatora o chiesa di Santa Maria delle Grazie (ovvero, immagine posta sulla strada di passaggio) si trova in località Ferrazza; deve il suo nome all'immagine votiva della Madonna delle Grazie. Contiene numerosi affreschi del tardo Quattrocento e del primissimo Cinquecento realizzati in massima parte dallo stesso artista che ha affrescato la chiesa di Sant'Agostino e dal pittore amatriciano Dionisio Cappelli.
  • Il Santuario di Filetta, di impianto romanico, che si trova nella frazione di Filetta. La venerata Immagine di Maria Santissima di Filetta, compatrona di Amatrice, è invece custodita nella chiesa di San Francesco

 Amatrice

Comune Amatrice

Sito internet del comune:
www.comune.amatrice.rieti.it

 

Abitanti: Amatriciani

 

Le Frazioni:

  • Aleggia

  • Bagnolo

  • Capricchia

  • Casale

  • Casale Bucci

  • Casale Nadalucci

  • Casalene

  • Casale Nibbi

  • Casali della Meta

  • Cascello

  • Castel Trione

  • Collalto

  • Collecreta

  • Collegentilesco

  • Collemagrone

  • Collemoresco

  • Collepagliuca

  • Colletroio

  • Colli

  • Conche

  • Configno

  • Cornelle di Sopra

  • Cornelle di Sotto

  • Cornillo nuovo

  • Cornillo vecchio

  • Cossara

  • Cossito

  • Crognale

  • Domo

  • Faizzone

  • Ferrazza

  • Filetta

  • Fiumatello

  • Francucciano

  • Forcelle

  • Moletano

  • Musicchio

  • Nommisci

  • Osteria della Meta

  • Pasciano

  • Patarico

  • Petrana

  • Pitarico Arafranca

  • Poggio Castellano

  • Poggio Vitellino

  • Prato

  • Preta

  • Retrosi

  • Rio

  • Roccapassa

  • Rocchetta

  • Saletta

  • San Benedetto

  • San Capone

  • San Giorgio

  • San Lorenzo a Pinaco

  • San Martino

  • Santa Giusta

  • Sant'Angelo

  • San Tomasso

  • Scai

  • Sommati

  • Torrita

  • Torritella

  • Varoni

  • Villa San Cipriano

  • Villa San Lorenzo e Flaviano

  • Voceto

 

Numeri utili

  • Municipio: 0746.83.081

 

Santo patrono: Santa Maria di Filetta

 

Manifestazioni principali:

  • Sagra dell'Amatriciana
    fine agosto

 

Posizione

Amatrice

 

Da vedere a Amatrice

Immagini dal Comune di Amatrice

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